Il Financial times è tornato a occuparsi dell’acquisizione di azioni Sturm Ruger da parte di Beretta holding: l’acquisizione di azioni, effettuata lo scorso settembre, ha portato la holding con sede in Lussemburgo ad avere inizialmente il 7,735 per cento del pacchetto azionario, ma la partecipazione è stata gradualmente aumentata, arrivando all’attuale 9,95 per cento. Il management di Sturm Ruger avrebbe messo a punto un meccanismo di difesa anti-scalata, per limitare la possibilità di una ulteriore crescita di Beretta nell’azionariato, con un meccanismo definito “poison pill” che, nel caso in cui la Holding dovesse acquistare oltre il 10 per cento delle azioni, prevede l’emissione di ulteriori azioni a favore di tutti gli altri soci, con uno sconto del 50 per cento. Lo scopo sarebbe evidentemente quello di rendere più complessa l’eventuale scalata.
Secondo il quotidiano economico statunitense, in vista dell’assemblea degli azionisti prevista per la prossima primavera, Beretta holding sta preparando una propria lista di candidati per il consiglio di amministrazione.




