Il comando generale dell’Arma dei carabinieri ha diffuso ieri una circolare con la quale fornisce alcune indicazioni operative circa la possibilità, “aperta” dal ministero dell’Interno con la propria circolare di qualche giorno prima, di acquisto e di porto di un’arma personale fuori servizio da parte degli agenti di pubblica sicurezza.
L’Arma, per così dire, “mette le mani avanti” circa alcuni aspetti logistici e pratici, per i propri sottoposti. Leggiamo infatti nella circolare che “Nelle more di ulteriori approfondimenti in sede interforze (per la redazione del regolamento da adottare previsto dalla norma in esame), in relazione ai riflessi sulle attività di servizio si: a. conferma l’utilizzo esclusivo, nei servizi d’istituto e comunque quando si veste l’uniforme, dell’arma in dotazione; b. prescrive che l’autorizzazione al porto di armi private non in servizio sia limitata ai soli militari dell’Arma in servizio permanente; c. dispone la sospensione delle nuove autorizzazioni a custodire le armi private in caserma, previste per i militari accasermati, in attesa di valutare l’impatto delle nuove previsioni sugli aspetti organizzativi interni; d. richiama l’esigenza di eseguire, nelle ipotesi previste, le valutazioni sul ritiro cautelare dell’arma d’ordinanza, estese anche alle armi private detenute”.




