Svizzera: incendio doloso in uno stabilimento B&T

Lo stabilimento di Thun di B&T è stato dato alle fiamme, con danni che arrivano a 20 milioni di franchi. La rivendicazione punta verso la produzione di lanciatori per i proiettili in gomma usati nelle rivolte francesi

Potrebbe esserci una matrice terroristica di estrema sinistra dietro l’incendio doloso appiccato alcune notti fa allo stabilimento di Thun, in Svizzera, di B&T. In un video diffuso sul web come rivendicazione dell’attentato, che è al momento al vaglio degli inquirenti, si vedono persone vestite di scuro accendere un ordigno incendiario e lanciarlo contro una tettoia, appiccando così le fiamme.

Lo stabilimento è stato completamente distrutto dalle fiamme, i danni sono stimati tra i 12 e i 20 milioni di franchi svizzeri. La motivazione dell’azione terroristica sarebbe da ricercarsi nel fatto che B&T è l’azienda produttrice dei lanciatori Lbd calibro 40 mm che la polizia francese ha utilizzato e utilizza con munizionamento less than lethal, i cui effetti sui manifestanti sono oggetto in questi mesi di aspre critiche.

Karl Brügger, amministratore delegato di B&T, ha dichiarato che non ha intenzione di lasciarsi intimidire dall’attacco subito, che la società è assicurata e che il prosieguo dell’attività non è a rischio.