Il commissario straordinario della Uits, Walter De Giusti, ha inviato una comunicazione urgente al collegio straordinario dei revisori e ai ministeri vigilanti, nella quale evidenzia come, dalla relazione della commissione verifica poteri in vista dell’imminente assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche di vertice della federazione, emerge il “mancato perfezionamento dei requisiti di idoneità all’elettorato passivo per la totalità dei candidati alla carica di sindaco (revisore) supplente”. In pratica, non c’è alcuna candidatura per quella figura federale.
“Di conseguenza”, si legge nella comunicazione di De Giusti, “l’elenco dei candidati strutturato per l’imminente tornata elettorale risulta privo di tale figura istituzionale obbligatoria”.
Il commissario prospetta quindi due soluzioni: la prima è quella di tenere comunque l’assemblea elettiva come da programma, per poi successivamente “finanziare una seconda tornata elettiva al solo fine di eleggere il membro supplente del collegio dei revisori dei conti non ricostituito”. Contro tale ipotesi si prospetta, tuttavia, “un aggravio dei costi a totale carico dell’Uits che si stimerebbe in circa 39.000 euro di soli costi diretti”.
La seconda possibilità sarebbe quella di “differimento cautelativo dell’intera assemblea a 60 giorni”, perché “ciò permetterebbe la riapertura dei soli termini per la candidatura alla carica di membro supplente del collegio dei revisori dei conti con la celebrazione di un’unica sessione elettorale in cui verrebbero ricostituiti tutti gli organi statutari”.
Ogni ulteriore commento sull’attuale situazione sarebbe non solo superfluo, ma anche censurabile. Possiamo solo concludere con le parole dello scrittore Ennio Flaiano: “la situazione è grave, ma non seria”.
Alla prossima puntata.




