Bando del piombo: importanti aggiornamenti

La consueta conferenza del Wfsa, che precede la fiera Iwa di Norimberga, ha portato con sé importanti aggiornamenti circa l´iter di approvazione del bando del piombo nelle munizioni in sede europea: in particolare si parla di...

Importanti novitá circa il progetto europeo di messa al bando del piombo per le munizioni per caccia e tiro, sono emerse dalla consueta conferenza annuale del Wfsa (World forum on the future of sport shooting activities), l´organizzazione non governativa che si occupa in sede Ue e Onu di tutelare il futuro delle attivitá sportive con armi da fuoco. In particolare, solo pochi giorni fa (il 18 febbraio) la Commissione europea ha approvato un nuovo testo per il bando del piombo, che dovrá essere discusso in sede di comitato Reach (il comitato europeo che si occupa delle restrizioni sull´impiego dei prodotti chimici ritenuti nocivi). La novitá consiste nel fatto che nel nuovo testo, sono stati eliminati dalla proposta di restrizione i proiettili singoli (bullets), focalizzando quindi il testo sul bando dei soli pallini per fucili a canna liscia. L´eliminazione dei proiettili singoli dal testo é determinata sia da fattori strategici (non indebolire la catena produttiva industriale in un settore che ha implicazioni anche per la sicurezza e la Difesa), sia dalla considerazione che la dispersione nell´ambiente dei proiettili singoli rappresenta una percentuale minima rispetto ai pallini (8.232 tonnellate in 20 anni contro 558.000 tonnellate per i pallini).

Anche se questa modifica rappresenta indubbiamente un importante successo, tuttavia, restano le criticitá complessive sul progetto, che prevede, al momento dell´entrata in vigore, il bando dei pallini di piombo per la caccia entro i successivi 3 anni, e nelle attivitá sportive all´aperto entro i successivi 5 anni, con deroghe solo per quegli impianti di tiro che garantiscano la possibilitá di raccolta del piombo. In particolare, i rappresentanti dell´industria sottolineano come il periodo di transizione stabilito nella bozza sia ancora troppo ridotto, atteso il fatto che le alternative al piombo a oggi ancora non sono da considerarsi soddisfacenti né sotto il profilo prestazionale né sotto il profilo economico. Inoltre, si sottolinea come i costi che gli impianti di tiro dovranno sopportare siano troppo elevati, stimati su base europea tra i 5,5 e i 6,2 miliardi di euro, contro gli 1,094 stimati dall´Echa (l´agenzia europea per i prodotti chimici).

Cosa accade adesso? La bozza del testo si trova ancora a livello di discussione in seno al comitato Reach, non é ancora calendarizzata la discussione e votazione da parte della Commissione europea e poi del Parlamento. In questo frattempo gli stakeholders stanno evidenziando le criticitá ancora contenute nel documento, auspicando che si riescano a ottenere ulteriori modifiche.