Omicidi in netto calo, ma è boom tra i minori

Gli omicidi 2025 registrano una accelerazione nella tendenza alla diminuzione: meno 15 per cento in assoluto e meno 18 per cento per le donne. Tuttavia preoccupa il +150 per cento di delitti commessi da minori negli ultimi 12 mesi

A fronte di una diminuzione ulteriore degli omicidi commessi in Italia, che oltre a confermare la tendenza degli ultimi anni sembra anche aver subito un’accelerazione, preoccupa invece la tendenza all’aumento dei delitti di questo tipo commessi dai minori. Infatti, a fronte di ben il 15 per cento in meno di omicidi in generale commessi nel 2025 (286 contro 335 del 2024), e di un meno 18 per cento di vittime donne (97 contro le 118 del 2024), il servizio di analisi criminale, esaminato nell’ambito del terzo congresso nazionale della società italiana di psichiatrica e psicopatologia forense, evidenzia come negli ultimi 12 mesi gli omicidi commessi da minori in Italia siano aumentati del 150 per cento, passando da 14 a 35 casi. Il rapporto evidenzia anche come la violenza giovanile sia sempre meno legata a contesti degradati e di criminalità organizzata e sia invece sempre maggiormente da attribuire a fragilità individuali, dinamiche relazionali e comportamenti impulsivi, peraltro difficilmente prevedibili in anticipo. Già nel 2024 l’incidenza degli omicidi commessi da minori era passata dal 4 all’11 per cento e l’incidenza delle vittime minorenni dal 4 al 7 per cento.

Riguardo ai fattori scatenanti, Massimo Clerici, presidente della società italiana di psichiatria delle dipendenze, ha osservato che “L’uso di cannabinoidi sintetici, alcol e combinazioni di farmaci può agire come fattore scatenante, amplificando comportamenti impulsivi o determinando stati di alterazione comportamentale difficili da distinguere sul piano clinico e giuridico”.