Con ordinanza n. 2147 dell’8 aprile 2026 (pubblicata il 13 aprile), il Tar del Lazio è tornato a occuparsi del commissariamento dell’Unione italiana Tiro a segno, ribadendo che la proroga dell’incarico assegnata al commissario straordinario Walter De Giusti e l’ampliamento dei suoi poteri commissariali non sono in contrasto con la programmata assemblea elettiva (23-24 maggio 2026). I giudici hanno infatti argomentato che “non sono allegati elementi che impediscano il regolare svolgersi di detta Assemblea, in quanto il Commissario è naturalmente tenuto a porre in essere ogni ulteriore adempimento all’uopo necessario senza ulteriori differimenti”. I giudici hanno osservato inoltre che “non sembra profilarsi neanche l’ulteriore pregiudizio temuto in relazione all’esercizio dei poteri, conferiti al Commissario, che possano condizionare il sereno svolgimento dell’assemblea e delle operazioni di voto, in quanto, il dispositivo del decreto riferisce i poteri delegati al Commissario, ai seguenti aspetti: 1) amministrazione ordinaria e straordinaria dell’ente; 2) modifiche statutarie volte a: (i) armonizzare la duplice natura dell’ente; (ii) garantire la corretta e sana gestione economica dell’ente e delle sezioni; (iii) rimuove le disposizioni statutarie non conformi alla legge n. 14 del 1978; (iv) disciplinare la durata degli organi (centrali e periferici) dell’Ente; Ritenuto, alla luce di ciò, che non si configurano in capo all’organo straordinario poteri di diretto condizionamento della (ormai imminente) assemblea; Considerato, infine, che, come già rilevato in sede monocratica (decreto della Sezione n. 1420 del 5.3.2026) in ordine alle criticità afferenti all’attribuzione al Commissario dei predetti poteri di revisione statutaria, gli stessi non sono stati finora esercitati e i soggetti interessati potranno in ogni caso insorgere avverso eventuali atti futuri del Commissario se ritenuti nulli e/o illegittimi e lesivi”.
Quindi la situazione resterà invariata, anche se a nostro avviso il vero interrogativo da porsi non è cosa possa accadere da qui all’assemblea elettiva, bensì come possa eventualmente risultare compatibile l’elezione del nuovo consiglio direttivo Uits, in relazione a eventuali (ma probabili) modifiche statutarie sostanziali, in attesa che le nomine vengano ratificate.
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