Secondo il dossier pubblicato dal Viminale, relativo alla situazione della criminalità nel primo semestre 2026, si registra un calo sensibile di tutti i principali reati, a confronto con il medesimo periodo 2025. In particolare gli omicidi volontari sono passati da 163 a 138, con un calo del 15,3 per cento, i furti da 493.975 a 437.88 con un calo dell’11,4 per cento, le rapine da 14.275 a 12.515 con un calo del 12,3 per cento, le violenze sessuali da 3.384 a 3.142 con un calo del 7,1 per cento, truffe e frodi informatiche da 152.012 a 137.529, con un calo del 9,5 per cento. Gli omicidi di donne e i femminicidi sono passati da 54 a 34, con un calo del 37 per cento.
L’azione di contrasto allo stalking ha registrato un calo del 12,3 per cento degli ammonimenti da parte del questore (da 1.522 a 1.335), mentre gli ammonimenti per violenza domestica sono passati da 2.616 a 3.247 con un aumento del 24,1 per cento.
Per quanto riguarda il contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti, le persone denunciate o arrestate sono passate da 13.328 a 11.914, con un calo quindi del 10,6 per cento, e il quantitativo di sostanze sequestrate è passato da 26,9 a 25,2 tonnellate, con un calo del 6,3 per cento.
Le espulsioni di stranieri per motivi di sicurezza dello Stato (terrorismo) sono passate da 21 a 38, con un aumento dell’80,9 per cento.
Interessante il dato relativo alle manifestazioni di piazza: malgrado queste ultime siano diminuite del 12,6 per cento (da 6.540 a 5.713), il numero di feriti tra i cittadini è aumentato del 7,7 per cento rispetto al primo semestre 2025 e il numero di feriti tra le forze di polizia è aumentato del 61,9 per cento.
Per leggere il documento in forma integrale, CLICCA QUI.




