L’Italia con la morte nel cuore

Scrivere questo report sui Mondiali F-class è stato difficile e doloroso. Martedì 11 agosto, primo giorno di gare individuali, un’immane tragedia ha colpito la spedizione azzurra presente a Bisley, ma anche tutto il movimento del tiro a lunga distanza. Vito Bosco, membro della nazionale italiana Open, mentre si stava recando sulle linee di tiro per dare inizio alla sua gara, ha accusato un malore, si è accasciato a terra ed è deceduto. Un evento inimmaginabile, che ha gettato nello sconforto i tiratori italiani, ma anche tutti coloro che da ogni parte del mondo erano giunti a Bisley per un evento di sport e divertimento. L’organizzazione ha immediatamente sospeso la giornata di gara, che è poi proseguita nella giornata successiva,

Impossibile descrivere lo stato d’animo e il turbamento di tutti i suoi compagni e di tutti gli appassionati di questo sport. Un evento, il Mondiale, che Vito Bosco aveva atteso con passione e che aveva preparato con cura, ma che si è trasformato, in un attimo, in un terribile dramma umano. Le preghiere e i pensieri di tutti gli appassionati del tiro sono per il tiratore siciliano e per la sua famiglia.

Con tristezza e malinconia passiamo all’evento sportivo e a un Mondiale F-class iniziato in modo così drammatico.

Dopo la conclusione l’8 agosto del British Open championship 2026 F-Class, il campionato nazionale F-Class britannico, si è passati il 10 agosto a gareggiare sul campo di Stichledown per il 7° Campionato mondiale Icfra F-Class, che ha visto tutti i migliori tiratori di specialità F-Class, italiani compresi, sfidarsi per salire sul tetto del mondo. Il programma della prima parte del Mondiale prevedeva l’assegnazione dei titoli individuali, con ben 20 nazioni per un totale di 419 iscritti, 212 dei quali in categoria Open e 207 in Tr.

Il programma prevedeva per lunedì 10 sessioni di allenamento individuali da 30 minuti a 200 yard, di squadra da 60 minuti a 800 e 900 yard e 90 minuti a 1.000 yard. Martedì 11, primo giorno di gare individuali sulle distanze di 800, 900 e 1.000 yard con 15+2 colpi a testa a gara per un totale di 51 colpi. Mercoledì 12, secondo giorno di gare individuali sulle distanze di 800, 900 e 1,000 yard con 15+2 colpi a testa a gara per un totale di 51 colpi. Giovedì 13, terzo giorno di gare individuali sulla distanza di 1.000 yard da ripetere due volte con 20+2 colpi a testa a gara per un totale di 44 colpi. In serata ricevimento internazionale nella tenuta Denbies Wine estate con premiazione delle classifiche individuali. Tra gli sponsor e i supporter del Mondiale, oltre alle più famose marche di ottiche, palle e polvere, anche due realtà di casa nostra: Sidhe, produttrice di componenti per carabine (scatti, azioni, anelli, attacchi per ottiche), e Armeria Regina, distributore europeo delle carabine Kelbly.

Dominio yankee assoluto in Open con gli specialisti statunitensi che hanno piazzato una fantastica tripletta sul podio, mentre la Tr ha visto salire sul gradino più alto del podio un tiratore pakistano, seguito da uno statunitense e da un canadese, che ha ottenuto sulle 1000y del giovedì un fantastico 100 con 12 v-bull.

I tiratori azzurri non sono riusciti a brillare e già scendere in linea con lo stato d’animo a pezzi è stato un risultato positivo. Nonostante la tragedia della morte di Vito Bosco, non erano partiti male: in Tr, Giuseppe Cavallo nella prima gara sulle 800 yard si è piazzato in terza posizione con 75.12, mentre Luigi La Barbera al diciannovesimo in Open con 75.9, a sole 4 v-bull dal primo. Poi nulla più e in classifica generale in Open il primo degli italiani, Gianfranco Zanoni, lo troviamo al settantaquattresimo posto con il punteggio di 392.30, mentre in Tr il migliore è stato Valerio Campo che si è piazzato in settantottesima posizione con 382.25.

La competizione è stata dura, spietata, soprattutto drammatica per gli italiani e il tasso tecnico dei partecipanti era davvero stratosferico: in questo contesto, gli italiani si erano preparati al meglio delle loro possibilità e hanno dato tutto per ben figurare nonostante uno stato d’animo chiaramente malinconico e un inevitabile calo di concentrazione a causa della perdita improvvisa di un compagno da tutti benvoluto.

Adesso tocca al Mondiale a squadre, che poi era l’obiettivo prioritario di questa spedizione e su cui molto si era lavorato prima di partire per Bisley. (Pasquale Guida)

LE CLASSIFICHE

OPEN

                                       800    900  1.000  1.000  1.000     Totale

  1. Brandon Zwahr (Usa)    75.11  74.8  74.7   99.10   97.7    419.43
  2. Matthew Basalla (Usa)   75.9   75.5  70.3    96.8    97.7    413.32
  3. Emil Kovan (Usa)          75.9   73.9  72.6    95.6    96.7    411.37

GLI ITALIANI

  1. Gianfranco Zanoni 392.30
  2. Domenico Squaratti 388.23
  3. Walter Boni 387.19
  4. Luigi La Barbera 386.25
  5. Ambrogio Pontiggia 384.21
  6. Armando Barra 383.20
  7. Ivan Grigoli 382.15
  8. Remo Leoni 381.29
  9. Luca Zanoli 381.18
  10. Salafia Massimiliano 380.22
  11. Walter Gravano 378.15
  12. Walter Poggiolesi 377.20
  13. Diego Cuni 376.24
  14. Vincenzo Polimeni 366.13
  15. Daniele Masut 365.17
  16. Marco Ormezzano 356.16
  17. Fabrizio Zanoli 356.15
  18. Enrico Deola 355.21
  19. Moreno Centa 353.17
  20. Alessandro Martinelli 232.12
  21. Roberto Belli 199.10

TR

                               800   900   1.000   1.000  1.000 Totale

  1. Junaid Ali (Pak)    75.9  74.5    72.6   98.9    87.5   406.34
  2. Brad Sauve (Usa) 73.8  73.8    69.5   98.10  90.5   403.36
  3. Ryan Heck (Can)  75.8  70.5    69.3  100.12 88.3   402.31

GLI ITALIANI

  1. Valerio Campo 382.25
  2. Andrea Caprioglio 378.19
  3. Gianmattia Molina 376.24
  4. Racsmey Sabbatini 374.19
  5. Erik Scaglia 372.28
  6. Ludovico Casario 371.15
  7. Gianpaolo Merlo 369.17
  8. Guglielmo Ceccaroni 369.16
  9. Emilio Agusta 367.22
  10. Sandro Greguoldo 367.21
  11. Pietro Alberti 366.18
  12. Marco Bianchi 358.15
  13. Giuseppe Cavallo 354.21
  14. Emanuele Visentin 348.7
  15. Andrea Tursini 340.20
  16. Sandro Caroselli 314.6
  17. Salvatore Piazza 286.16