Tsn di Roma: il commissariamento perdura, ma…

Il Tiro a segno di Roma è tuttora sotto commissariamento, malgrado le attività anche di noleggio delle armi siano regolarmente riprese dopo i fatti di Fidene. I soci si domandano quando si ritornerà al normale consiglio direttivo: non è facile rispondere a questa domanda, perché...

Il Tiro a segno di Tor di Quinto a Roma è tuttora sotto commissariamento, malgrado le attività anche di noleggio delle armi siano regolarmente riprese dopo i tragici fatti di Fidene. I soci del poligono capitolino si domandano quando si potrà tornare alla normalità e, soprattutto, quando l’attuale commissario convocherà le elezioni per dare a uno dei Tsn più importanti d’Italia un nuovo consiglio direttivo e un nuovo presidente democraticamente eletti. Ma non è facile rispondere a questa domanda.

Riprendiamo per un secondo le fila di quanto accaduto al Tsn di Roma negli ultimi anni: il commissariamento scaturì all’indomani della strage perpetrata a Fidene, quartiere di Roma, l’11 dicembre 2022 da Claudio Campiti, socio del Tsn e che proprio all’interno del poligono romano trasse l’arma e le cartucce utilizzate per il suo delirante gesto, grazie a una procedura di affidamento dell’arma discutibile. L’ultimo avvicendamento è avvenuto all’inizio di luglio 2025, allorché al commissario Orlando Parrella è subentrata Anna Galdieri, ex funzionario di Ps in quiescenza.

Il punto è che secondo quanto era a suo tempo riportato nel provvedimento di nomina disposto dall’Unione italiana Tiro a segno (e come ordinariamente avviene in questi casi), il mandato della commissaria Galdieri aveva durata di un anno, quindi con scadenza ai primi di luglio 2026. A tutt’oggi non sono state indette le elezioni per la formazione del consiglio direttivo e risulta che la commissaria sia tuttora in carica. Tuttavia, né sul sito dell’Uits, né sul sito del Tsn di Roma risulta traccia del decreto di proroga dell’incarico, il quale consentirebbe ai soci (che giustamente si pongono e ci pongono la domanda) su quali presupposti sia stato necessario prorogarlo. Per quanto riguarda le attività istituzionali, gli impianti di tiro risultano regolarmente aperti, così come è stata riavviata (con altri presupposti di sicurezza…) l’attività di noleggio ai soci delle armi della sezione. Le eventuali difficoltà di ordine finanziario nelle quali possa trovarsi la sezione dovrebbero comunque essere gestite dagli organi ordinari (consiglio direttivo e presidente) della sezione, così come in questi giorni sta avvenendo per Milano.

A questo punto l’unica ipotesi è che si sia ritenuto di mantenere unità di indirizzo e di gestione rispetto all’appuntamento con la finale di Coppa del mondo, prevista proprio al Tsn di Roma dal 3 all’8 dicembre. È auspicabile che l’Uits pubblichi il provvedimento di proroga, nel rispetto sia dei propri obblighi istituzionali sia della trasparenza nei confronti dei soci del sodalizio romano.