Afems e Anpam commentano le restrizioni sul piombo

L’associazione dei produttori europei di munizioni sportive ha pubblicato un commento all’approvazione del bando sul piombo, al quale Anpam si associa: “cinque anni di interlocuzione con l’industria”

Afems, l’associazione dei produttori europei di munizioni sportive, ha diffuso un comunicato a commento dell’approvazione, da parte del Parlamento europeo, del bando sul piombo nelle munizioni a pallini.

“L’Associazione europea dei produttori di munizioni sportive (AFEMS) accoglie con moderata soddisfazione l’approvazione del testo definitivo”, si legge nel comunicato, “pur permanendo alcune criticità, questo voto sancisce definitivamente un risultato conseguito attraverso oltre cinque anni di costante interlocuzione tecnica, scientifica e istituzionale con i decisori politici europei e nazionali, nonché grazie alla stretta collaborazione tra le principali associazioni rappresentative del settore in tutta Europa. Afems ritiene che il testo approvato eviti misure che avrebbero gravemente compromesso la competitività dell’industria europea, messo a rischio migliaia di posti di lavoro e indebolito l’autonomia industriale strategica dell’Europa.

Tra i risultati più significativi: l’esclusione delle munizioni metalliche per armi a canna rigata dall’ambito di applicazione della restrizione, evitando così gravi ripercussioni sull’intera filiera delle armi e delle munizioni per uso civile e sui settori industriali collegati, tra cui l’industria della difesa. Le linee produttive destinate al settore civile e a quello della difesa sono infatti strettamente interconnesse e condividono competenze tecniche, impianti e catene di approvvigionamento; l’estensione da tre a sette anni del periodo transitorio per il munizionamento spezzato, che consentirà all’intera filiera di affrontare il cambiamento con tempi più realistici e sostenibili.

La transizione verso soluzioni prive di piombo non sarà semplice, poiché richiederà investimenti consistenti e un adeguamento tecnologico, rappresentando pertanto una sfida considerevole per l’industria. Afems continuerà a impegnarsi attivamente, sia a livello europeo sia nazionale, per sostenere le proprie imprese nella transizione e garantire che l’attuazione della restrizione sia guidata dai principi della certezza normativa, della sostenibilità economica e della salvaguardia di una base industriale europea competitiva e innovativa”.

Anpam (Associazione nazionale produttori armi e munizioni sportive e civili) ha a sua volta commentato l’approvazione del bando, dichiarando che “pur nella consapevolezza dell’impossibilità di respingere integralmente l’iniziativa regolatoria, il lavoro svolto dal settore abbia consentito di ottenere significativi miglioramenti rispetto alla proposta originaria”.

“Il percorso, sebbene complesso, si è svolto all’insegna di un continuo e intenso lavoro di interlocuzione tra le parti, che ha permesso di trasmettere alle istituzioni europee le criticità tecniche e operative proprie delle versioni iniziali della proposta. Tra i risultati più rilevanti dell’interlocuzione vi è l’esclusione totale del munizionamento metallico, delle slug e l’estensione del periodo transitorio da tre a sette anni, che consentirà all’intera filiera di affrontare il cambiamento con tempi più realistici e sostenibili.” – ha dichiarato Andrea Andreani, Presidente di Anpam.

“L’attuazione della restrizione comporterà tuttavia importanti sfide tecniche e organizzative non solo per i produttori, ma per l’intera filiera, inclusi i gestori degli impianti di tiro, le armerie e gli utilizzatori finali. In vista di questo complesso percorso di transizione tecnologica ed ecologica, però, Anpam conferma fin d’ora il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con i principali stakeholder nazionali, al fine di individuare e promuovere le iniziative necessarie a ridurre al minimo gli impatti sul comparto al termine del periodo transitorio di sette anni. In tal modo sarà possibile aiutare il comparto distributivo, sportivo e venatorio a definire delle strategie necessarie a comprendere effettivamente i reali impatti sul settore evitando insensati allarmismi”.