Il generale Roberto Vannacci punta a superare a destra la maggioranza di centrodestra e lo fa a partire dalla conversione in legge del decreto sicurezza: gli emendamenti da lui proposti in una conferenza stampa a Roma, infatti, puntano a rendere ancora più “estremi” i contenuti del decreto entrato in vigore lo scorso 25 febbraio che, come è noto, dovrà essere convertito a pena di decadenza entro i 60 giorni successivi.
Tra le proposte annunciate da Vannacci, un “vero scudo penale” per le forze dell’ordine, perché “chi segue le procedure non deve essere proprio indagato”, quindi si parla di “una tutela sostanziale per i reati colposi di omicidio e lesioni commessi nell’esercizio di funzioni di ordine e sicurezza pubblica”. Per gli appartenenti alle forze dell’ordine si parla di un “rimborso effettivo delle spese legali”, ma anche di ripercussioni su carriera e stipendio dopo almeno una condanna in primo grado.
Futuro nazionale parla anche di legittima difesa per i cittadini: “difesa sempre legittima per chi reagisce ai ladri in casa”, perché “non è responsabile chi arreca un danno per legittima difesa e la vittima non può continuare ad essere il bancomat dell’aggressore”. Infine, pene più severe, a partire da quelle pecuniarie, per i trasgressori in occasione di pubbliche manifestazioni.
Corre l’obbligo di ricordare che, a prescindere dall’impatto mediatico delle proposte, la possibilità che emendamenti proposti dai deputati che hanno sposato il progetto politico di Futuro nazionale sono piuttosto scarse.




