Il (sospetto) lupo attacca ancora

Un animale molto simile a un lupo ha attaccato una bambina in un piccolo centro della provincia di Terni. Si ripropone la leggenda ormai ridicola secondo la quale “teme l’uomo”

Ci risiamo: altra aggressione da parte di un sospetto lupo nei confronti di una bambina. Precisamente nella Valnerina, nel piccolo centro di Arrone, in provincia di Terni. Nella zona degli impianti sportivi c’era, l’altra sera, una alta affluenza di gente, sia nel campo sia nell’area giochi per i bambini. Improvvisamente dal parcheggio è spuntato un animale dall’aspetto simile a un lupo che ha, dal racconto dei testimoni, fatto il giro di tutto la circonferenza del complesso dei giardini arrivando alle spalle della bambina di 4 anni e dirigendosi velocemente verso di lei. Quindi l’ha azzannata all’altezza delle spalle, agganciando anche la maglietta. Ha quindi cercato di trascinarla per qualche metro. Le persone presenti alla vista del fatto sono intervenute urlando e mettendo in fuga l’animale che poi è stato avvistato e fotografato all’interno del paese. Il sindaco stesso ha dichiarato poi di averlo visto. “E’ stato un lupo e, quando si è allontanato verso il centro del paese, l’ho visto in via del Castello”. Sono stati avvertiti i carabinieri e la Usl della regione Umbria, a cui è seguita una riunione per decidere il da farsi in prefettura. Il sindaco ha dichiarato in televisione a Rai1 nella Vita in Diretta che lupi nei dintorni ce ne sono sempre stati. E sempre avvistati. Ma mai si era verificato un problema così allarmante. Manco a dirlo, e qui veniamo al commento dovuto in questi fatti, subito gli “esperti” di turno sempre in tv si sono affrettati a dire che “importante è stabilire se sia un ibrido o un vero lupo in quanto il lupo teme l’uomo”. E qui ritorniamo su questa favola, non più solo metropolitana, della presunta paura del lupo per l’uomo. Ribadiamo, avevano paura di noi quando erano abbattuti a vista. E lo trasmettevano ai propri figli. Ormai da decenni il lupo vicino all’uomo fa quello che vuole e, da predatore furbo quale è, naturalmente sceglie prede gestibili. E difatti i bambini, proprio perché facilmente gestibili e neutralizzabili, sono il bersaglio preferito. E’ inutile che le tante associazioni facciano orecchie da mercante o continuino a professare idolatrie lupesche. Ed è già accaduto diverse volte. Tutte provate dall’Ispra, dai vari Dna rilevati che assicuravano che erano lupi al 100%. E che anche se non lo fosse non cambia assolutamente nulla. E’ sempre la predazione di un canide selvatico. Che non può essere toccato perché ci ostiniamo a ritenerlo un predatore positivo. Mentre è solo un predatore in primis di fauna domestica. Per adesso, o fino che lo si ferma in tempo. Perché chi conosce i lupi, e non sono sicuramente tutti i sapienti da televisione o da Tik Tok, sanno che una volta che hanno una preda ben salda togliergliela è veramente difficile. O lo si abbatte o se la tiene ben stretta. Vedi per i tantissimi cani da caccia predati. Comunque, tutte cose già viste. Aspettiamo quando la cosa verrà vista e gestita con equilibrio, e non con idolatria animalista. E nemmeno con il troppo interesse venale che ruota intorno al cosiddetto lupo.