Pistola per agenti di Ps: attenzione alla tessera ATE!

Per l'acquisto di una pistola personale da portare fuori servizio, alcuni agenti di pubblica sicurezza vorrebbero fornire alle armerie, al posto del tesserino di servizio, la loro tessera Ate: in realtà si tratta di due documenti tutt'altro che equivalenti, perché...

Proseguono i problemi interpretativi sul territorio, conseguenti al “via libera” accordato pochi giorni fa dal ministero dell’Interno alla possibilità, per gli agenti di pubblica sicurezza, di acquistare un’arma personale da portare fuori servizio.

Il tema che sta emergendo in queste ore è che alcuni operatori, all’atto dell’acquisto dell’arma in armeria, al posto del tesserino di riconoscimento rilasciato dall’amministrazione dalla quale dipendono, e che attesta la qualifica di agente di pubblica sicurezza, consegnerebbero all’armeria la tessera ATE. Si tratta di una tessera di riconoscimento affine a una carta di identità elettronica, rilasciata al personale della pubblica amministrazione, che funge da Carta nazionale dei servizi per l’accesso sicuro ai siti della Pubblica amministrazione e per la firma digitale. Tale tessera, tuttavia, non è equivalente al tesserino di riconoscimento, per più di un motivo. Il primo di questi è che viene rilasciato anche al personale civile della pubblica amministrazione o ai corpi civili dello Stato (come i vigili del fuoco), sprovvisto quindi della qualifica di agente di pubblica sicurezza; in secondo luogo, viene rilasciato anche al personale in quiescenza e non solo a quello in servizio (ma in tal caso la tessera ATE dovrebbe riportarlo); in terzo luogo, il tesserino potrebbe rimanere nella disponibilità del dipendente anche qualora, per motivi disciplinari, processuali o di altro genere, gli siano stati ritirati la pistola d’ordinanza e il tesserino di riconoscimento, rendendolo conseguentemente non idoneo all’acquisto di un’arma personale, in assenza di un porto d’armi o nulla osta validi.

Quindi in attesa che vi siano eventuali pronunce da parte del ministero su questo specifico argomento, il consiglio di Armi e Tiro agli armieri e anche agli eventuali privati che si trovassero a cedere un’arma a un agente di pubblica sicurezza, è quello di cedere o vendere l’arma solo dietro la presentazione del tesserino “vero” di riconoscimento e non della tessera ATE, che non ha validità per questo scopo.