Reati in Italia in calo per il primo anno dal dopo-Covid

I dati 2025 sulla criminalità diffusi dal Viminale evidenziano un calo dell’1,8 per cento sul totale dei reati rispetto al 2024: è la prima volta in 4 anni che si inverte la tendenza alla crescita degli eventi denunciati

Il Sole24 ore ha diffuso i dati 2025 del Viminale sull’andamento della criminalità in Italia. Rispetto al 2024, per la prima volta dal dopo-Covid risulta un leggero calo degli eventi denunciati, pari all’1,8 per cento in meno (2.357.105 contro 2.399.347). Il calo più sostanzioso è a carico dei furti, che complessivamente intesi scendono per la prima volta dal 2022 sotto la quota di un milione di eventi denunciati (992.660), con un calo del 5,9 per cento. I furti su auto in sosta sono calati del 16 per cento, in abitazione dell’8,7 per cento, quelli con destrezza del 6 percento, leggero aumento (+0,2 per cento) invece per quelli di motocicli. Anche le rapine in generale sono in leggera flessione, -3,6 per cento, quelle sulla pubblica via sono in calo del 7,7 per cento. In aumento risultano invece le truffe e frodi informatiche, con +4,4 per cento, i danneggiamenti sono aumentati del 3,9 per cento, aumento anche per i casi di percosse (+3,4 per cento) ed estorsioni (+1,4 per cento). Gli omicidi confermano la costante tendenza alla diminuzione, con 289 casi contro 326, si tratta del dato più basso dal 1950. In calo anche gli omicidi tentati, con 993 casi e un -13,1 per cento rispetto all’anno precedente. Tendenza che è confermata anche dai dati del Viminale relativi ai primi 9 mesi 2026, con 230 omicidi volontari rispetto ai 238 dello stesso periodo 2025. In calo anche le vittime donne, passate da 77 a 67 sempre nei primi 9 mesi 2026 contro 2025.

L’analisi geografica evidenzia una concentrazione del crimine nelle grandi aree urbane del Nord Italia, guida la classifica Milano con +0,6 per cento rispetto al 2024 e un tasso di 7 mila delitti per 100 mila abitanti. Inclusa Milano, sono 7 le città metropolitane, su 14, a far parte della top ten dei territori con il maggior numero di delitti denunciati all’autorità giudiziaria ogni 100 mil abitanti.