Riordino Uits: testo approvato alla Camera, si va al Senato

La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto n. 108 del 26 giugno scorso: il riordino dell’Uits all’articolo 8 è passato, con le ultime modifiche approvate nella seduta del giorno precedente. Adesso si va in Senato, ma i giochi sono fatti, incluso l’ennesimo “sgambetto” alle elezioni

Il riordino dell’Uits è stato approvato dalla Camera dei deputati, insieme con gli altri articoli del decreto n. 108 “disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l’efficacia del documento di identità”. Rispetto al testo originario, alcune delle criticità principali erano state “disattivate” nell’esame in Commissione cultura, quando si è passati all’esame da parte dell’assemblea generale sono state apportate solo due modifiche, la prima è al famoso comma 15, che dispone che solo i beni immobili destinati al funzionamento delle sezioni di tiro a segno nazionale e allo svolgimento delle relative attività addestrative e sportive “restano nella disponibilità dell’Uits”, mentre non si parla più della medesima “disponibilità” (di fatto una espropriazione mascherata e con forti dubbi di costituzionalità) per i beni mobili. Per i terreni del demanio militare, dati in concessione gratuita alle sezioni, la disposizione secondo la quale l’uso gratuito viene trasferito all’Uits è stata integrata con la previsione secondo cui questi trasferimenti “si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti speciali e con le relative norme di attuazione”, garantendo in tal modo una salvaguardia per le sezioni Tsn che non sono su terreno del demanio militare bensì su terreno dei comuni, delle province autonome e così via.

Le altre criticità che erano state espunte in commissione erano relative alla figura dell’Ispettore Uits, non più prevista, e alla possibilità per i campi di tiro privati “affiliati” all’Uits di rilasciare le certificazioni Dima e per l’addestramento dei soci obbligati, anche in questo caso in numerosi punti del testo nuovo si sottolinea che tali facoltà restano riservate alle sezioni Tsn.

Il comma 25 è stato modificato da una misteriosa “manina” in modo tale da rendere di fatto inutili (che strano…) le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo previste per questo weekend: si legge infatti nella nuova stesura del testo che “Le elezioni per il rinnovo degli organi dell’Istituzione sportiva di cui al comma 1, lettera b), sono indette successivamente alla data di approvazione dello statuto, come adeguato ai sensi del comma 21, lettera a), nonché al completamento degli adempimenti di cui al comma 24, secondo le modalità stabilite dallo statuto medesimo e nel rispetto dei princìpi fondamentali degli statuti delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate del Comitato olimpico nazionale italiano.

Le procedure elettorali eventualmente indette o espletate prima della data di approvazione dello statuto non producono effetti ai fini della costituzione degli organi dell’Istituzione sportiva. Entro trenta giorni dal completamento degli adempimenti di cui al comma 24, sono aperti i termini per la presentazione delle candidature”.

A questo punto il Senato di fatto non avrà altro scopo che quello di approvare acriticamente il testo licenziato dalla Camera, prima dell’interruzione dei lavori per la pausa estiva e, soprattutto, prima che si svolgano le previste elezioni per il consiglio direttivo Uits.

Il ddl al Senato è contraddistinto dal numero 1978, mentre alla Camera era il 2988-A. Per leggere il testo originario e, accanto, quello modificato dalla camera CLICCA QUI.