Ruger-Beretta, la battaglia continua

Beretta replica al consiglio di amministrazione di Sturm Ruger, dopo che quest'ultimo aveva invitato gli azionisti a non prendere alcuna iniziativa nei confronti dell'offerta pubblica di acquisto presentata dalla holding

Dopo l’offerta pubblica di acquisto da parte di Beretta holding nei confronti degli azionisti Sturm Ruger, volta a portare il pacchetto Beretta al 30 per cento dell’azionariato Ruger, e dopo l’invito da parte del consiglio di amministrazione Ruger agli azionisti di non intraprendere alcuna iniziativa in tal senso, Beretta holding ha diffuso un comunicato nel quale dichiara di essere rimasta “delusa e sorpresa dal comportamento dell’attuale Consiglio di Amministrazione e dalla sua continua resistenza a un maggiore investimento che allineerebbe ulteriormente Beretta Holding agli interessi di tutti gli azionisti. L’offerta pubblica di acquisto prevedeva un premio significativo, pari a 44,80 dollari per azione in contanti, corrispondente a un premio di circa il 20% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi 60 giorni, al 24 marzo 2026. Il Consiglio di Amministrazione si è ora frapposto tra i suoi azionisti e la loro capacità di decidere autonomamente. Rimaniamo fermi nella nostra convinzione che l’investimento di Beretta Holding e il potenziale di creazione di valore attraverso un investimento strategico genereranno valore per tutti gli azionisti. Pur essendo disposti a partecipare a un’assemblea con l’obiettivo di una risoluzione costruttiva, restiamo scettici sulle intenzioni del Consiglio di Amministrazione e continueremo a valutare tutte le alternative legali a nostra disposizione”.