Come ben si sa noi cacciatori veniamo attaccati per qualunque cosa. Sembra che in un Italia virtuosa tutti, ma proprio tutti, si comportino esemplarmente mentre solo “il cacciatore” è l’espressione di tutto il male possibile messo insieme. Ma ultimamente, sentendo una certa notizia, ci siamo consolati in quanto abbiamo una persona che ci farebbe buona compagnia. Infatti in quel di Montieri, esclusivo paesino in provincia di Grosseto, dove sembra che tutto e tutti siano il massimo nei confronti dell’ambiente, si è messa in vista proprio la presidente di una associazione animalista. Non per qualche virtuoso comportamento che svetta sopra a tutti gli altri, che codeste associazioni ci propinano ogni giorno. Bensì perché è già la seconda volta che viene “beccata” a spargere rifiuti proprio in quell’ambiente che magari poi tende a proteggere dai rifiuti… degli altri. Già era stata denunciata per l’abbandono di materiali vari, quali vecchie cucce, lettiere di gatti, contenitori di cibo eccetera. Ripulita l’area da parte di volontari, la denuncia era stata ritirata e sostituita con una multa di 4.500 euro. Ma chi la dura la vince, deve aver pensato la suddetta, perché qualche giorno fa i carabinieri della stazione di Montieri e la polizia municipale di Massa Marittima, sono ancora intervenuti nel bosco in località Campo di Meo per una nuova e recente discarica in cui compariva anche un vecchio fuoristrada, una lavatrice e altro materiale, sempre comprendente cucce e lettiere. E quindi l’irreprensibile presidente dell’associazione animalista, responsabile di tutto il versato nella Natura, ha raddoppiato il budget, trovandosi di nuovo un’altra denuncia nella buca delle lettere e 15 giorni di tempo per portare via tutta la spazzatura abbandonata. Sperando che non la porti in qualche altro bosco, magari più nascosto alla vista di quelli più onesti di lei. Questo episodio la dice lunga sulla morale e sul metodo di distribuire colpe da parte dell’animalismo nostrano. Ovvero una specie di sindrome “Nimby”, con la quale fanno battaglie furiose per spingere gli altri a fare quello che loro dicono, ma non altrettanta passione per fare le stesse cose anche loro. E così tutte le campagne tipo “salviamo il lupo”, ma a casa vostra perché vicino a loro non li vogliono. “I leoni in Africa debbono essere protetti sempre e ovunque”. Tanto si mangiano persone che nemmeno conoscono. Così le tigri, altrettanto gli elefanti che quando in sovrannumero devastano campi coltivati e uccidono persone. Ma guai a toccarli. Se fanno danni “l’elefante fa l’elefante”. Tanto stanno dall’altra parte del Mediterraneo. E loro li vedono solo nei lussuosi safari in fuoristrada con aperitivo sotto il primo baobab a destra. Quindi, al pari di pale eoliche e pannelli solari osceni a dismisura, la colpa è la nostra che non accettiamo che ce li piazzino sopra a casa nostra. Appunto, nostra, ma ben lontana dalla loro.
Animalisti dei rifiuti
Nel Grossetano, la presidente di una associazione animalista denunciata per aver abbandonato rifiuti nella natura. E non è neppure la prima volta...




