Dapprima con una comunicazione rivolta a tutti i presidenti dei Tsn, poi, sabato scorso, con un comunicato sul sito dell’Uits: il commissario straordinario dell’Unione italiana tiro a segno, Walter De Giusti, ha annunciato l’avvio per la stessa federazione di “un percorso di rinnovamento strutturale irreversibile e concreto”. “L’ente, si legge nel comunicato, “sta operando con assoluto pragmatismo per adempiere a una necessità storica: chiarire le responsabilità tra le funzioni istituzionali e sportive, riallineando la complessa macchina federale alle sue fondamentali responsabilità di sicurezza pubblica da un lato e alla sua vocazione agonistica dall’altro. La sicurezza pubblica e il rigore istituzionale in quanto ente pubblico, in questa delicata fase di transizione sentiamo il profondo sostegno e la vicinanza del ministero della Difesa e di tutte le istituzioni vigilanti. La loro solida fiducia è la base su cui l’UITS sta costruendo un’architettura gestionale d’eccellenza, inattaccabile e pienamente conforme alle rigorose esigenze di sicurezza del Paese.
“La Uits dovrà diventare sovrana nell’elaborazione delle direttive tecniche, nel rilascio delle agibilità e nel controllo dell’utilizzo delle armi all’interno delle sezioni. Con l’assunzione di responsabilità da parte della governance dell’ente, fino a oggi disattese. Allo stesso tempo si miglioreranno le procedure per il rilascio del Diploma di Idoneità al Maneggio delle Armi (Dima). Questo necessario rigore amministrativo ha un obiettivo altrettanto vitale: tutelare e rilanciare l’anima sportiva dell’Ente. Le enormi responsabilità derivanti dalla gestione istituzionale non devono ricadere sull’organizzazione agonistica. Attraverso una netta separazione delle competenze, vogliamo restituire totale autonomia e dignità allo sport. In questo percorso, il dialogo e la sinergia con il Coni e con Sport e salute sono per noi fondamentali. Vogliamo garantire ai nostri atleti un ecosistema solido e ben strutturato, in cui la pratica agonistica sia valorizzata al massimo, libera da attriti burocratici e dove il talento, l’inclusione e i risultati siano l’unica priorità. Questa duplice visione si traduce oggi in azioni tangibili. Abbiamo totale certezza nel percorso intrapreso, un piano che non si esaurisce negli uffici centrali, ma che esige e troverà attuazione in una presenza fisica, concreta e costante sul territorio. L’obiettivo dell’Uits è calare queste riforme nella realtà di tutti i giorni, assicurando un presidio forte per lo Stato e, contemporaneamente, un ambiente libero e stimolante per l’attività sportiva”.
Uno dei metodi con i quali si cercherà di “calare queste riforme nella realtà di tutti i giorni” è l’annuncio che lo stesso De Giusti ha formulato ai presidenti di sezione, “Nelle prossime settimane avvieremo un calendario di incontri diretti sul territorio. Vogliamo venire fisicamente da voi, per ascoltare le vostre istanze di persona per presentarvi il piano di rilancio dell’Ente e integrare le vostre idee nel nuovo corso che ci guiderà”.
Si tratta di un programma ambizioso che, tuttavia, si scontra a nostro modesto avviso con l’attuale realtà della Uits: una federazione nella quale una componente cospicua dei presidenti di sezione si è trovata in disaccordo con le scelte del commissario, tanto da adire reiteratamente la giustizia amministrativa (che peraltro ha dato loro ragione); una realtà nella quale la federazione risulta in esercizio provvisorio dal momento che risultano a oggi non ratificati i bilanci consuntivi 2024 e 2025 e il preventivo 2026; una realtà nella quale a oggi le sezioni Tsn del Nord Italia sono sotto scacco da parte dei militari, con chiusure che durano mesi e talvolta anni, con pesantissime ripercussioni sia per i soci ordinari sia per l’attività dei soci obbligati; una realtà nella quale si assiste, nelle medesime sezioni, alla “desertificazione” degli sportivi grazie soprattutto alle indicazioni sempre di origine militare, e in nessun modo rintuzzate a livello federale, circa l’impossibilità di impiego di munizioni ricaricate.
A poche settimane dall’imminente (e a questo punto ogni giorno più teorica) assemblea per il rinnovo delle cariche di vertice della federazione, che dovrebbe portare (dopo ratifica) alla chiusura della fase commissariale, risulta a nostro avviso quantomeno inopportuno parlare di modifiche radicali dello statuto ma, soprattutto, il fatto che si annuncino programmi che per la loro realizzazione richiederanno anni, la dice già abbastanza lunga su quale sarà la fine che farà l’assemblea elettiva. Speriamo di sbagliarci.
Per leggere il comunicato sul sito Uits, https://www.uits.it/homepage/news/8-istituzionale/13002-l%E2%80%99uits-avanza-sicurezza-per-lo-stato,-autonomia-e-dignit%C3%A0-per-lo-sport.htmlCLICCA QUI.




