Svizzera: il Consiglio degli Stati dice sì alla nuova pistola

La commissione della politica di sicurezza del Consiglio svizzero degli Stati ha raccomandato per l’adozione la nuova pistola 26 (Sig P320), tagliando la testa alle polemiche insorte dopo la conclusione dei test militari

La Commissione elvetica per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (Cps-S) ha confermato la scelta della nuova pistola d’ordinanza della confederazione, raccomandando la conclusione della procedura di acquisizione. Questo taglia la testa, di fatto, alle polemiche circa le lamentate deficienze tecnico-operative che erano contenute nei verbali relativi ai test militari nella fase di valutazione.

La discussione in seno alla commissione, peraltro, non ha riguardato gli aspetti tecnici, bensì finanziari: una mozione di minoranza aveva proposto di ritardare l’adozione della nuova pistola semiautomatica a vantaggio di un maggior stanziamento (50 milioni di franchi) a favore delle tecnologie per la protezione dagli attacchi di mini droni. La maggioranza ha tuttavia confermato lo stanziamento per la commessa, argomentando che la nuova pistola d’ordinanza “soddisfa tutti i requisiti in materia di sicurezza, è più economica rispetto ai modelli concorrenti e, grazie al fatto che viene prodotta in Svizzera, rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento”.