Sta facendo discutere in questi giorni una sentenza pronunciata dalla corte d’appello del quarto distretto della contea di Broward, nello Stato della Florida, che ha cancellato un provvedimento istituito a livello statale nel 1987, che sanciva il divieto di porto occulto delle armi per i giovani con età compresa tra i 18 e i 20 anni. La sentenza giunge dopo un provvedimento di analoga portata pronunciato lo scorso settembre che aveva annullato il divieto di porto manifesto (cosiddetto “open carry”) sempre per i minori di 21 anni. La motivazione addotta dalla corte (e non appellata dal procuratore generale James Uthmeier) è che tale divieto violerebbe i diritti sanciti dal secondo emendamento, soprattutto considerando che i giovani al di sotto dei 21 anni possono già servire nelle forze armate e hanno diritto di voto. I giudici hanno inoltre evidenziato come gli adulti di età compresa tra i 18 e i 20 anni non possano essere assimilati alle altre categorie alle quali è precluso il porto occulto, come i pregiudicati o i soggetti con patologie mentali. Già nel 2023, l’allora governatore De Santis aveva modificato la legge, abrogando l’obbligo di richiedere una specifica licenza per autorizzare il porto occulto.
Uno degli aspetti forse più paradossali di questa norma, che tutto sommato potrebbe ridimensionarne la portata, è che la rimozione del divieto di porto dell’arma per gli infraventunenni non va a incidere comunque sull’attuale divieto, sempre per i minori di 21 anni, di acquistare armi. Quindi le armi che i giovani potrebbero portare, sono solo quelle eventualmente donate da un famigliare con età superiore a 21 anni oppure ricevute in eredità.
Al di là di questo dettaglio, alcuni esponenti delle associazioni per il controllo delle armi evidenziano come la fascia d’età responsabile della maggior percentuale di omicidi rispetto alle altre fasce (circa il 20 per cento del totale degli omicidi commessi dal 1985) sia proprio la fascia d’età compresa tra 18 e 20 anni. Inoltre, esiste il rischio che questa sentenza costituisca un precedente capace di avere conseguenze anche negli altri Stati dell’Unione nei quali vige analogo divieto (al momento 12).




