Niente di meglio, per sopportare la canicola estiva, che rinfrescarsi con un bel giallo: come quello che sta tenendo banco sui social e sul web in queste ore. Si tratta di una pistola tra le più rare e importanti, una Luger che, secondo l’ex proprietario, sarebbe appartenuta nientemeno che ad Adolf Hitler. Come se non bastasse, si tratta di un esemplare già rarissimo di suo, a prescindere dal personaggio storico al quale si dice fosse appartenuta: stiamo parlando di uno dei prototipi (matricola 5) della pistola realizzata in .45 acp dalla Dwm nel 1907 circa, per partecipare al concorso per l’adozione della nuova pistola semiautomatica statunitense nei primi del Novecento, concorso poi vinto, come noto, dalla Colt con il modello 1911.
Questa pistola apparteneva a un riparatore di elettrodomestici di Buenos Aires, Juan Pablo Ruppel, il quale nel 2016 subì una perquisizione domiciliare da parte di un reparto speciale della polizia argentina, alla ricerca di refurtiva rubata. La Luger, pur regolarmente detenuta, fu sequestrata dalle forze dell’ordine e… mai più restituita. Uno dei poliziotti che ha proceduto all’operazione, se la sarebbe banalmente “intascata”, malgrado il cittadino non sia mai stato poi incriminato per le accuse che avevano motivato la perquisizione. Per questo motivo, i due poliziotti che hanno proceduto alla perquisizione sono sotto inchiesta e dovranno affrontare la prima udienza il prossimo marzo. Il sospetto è che la perquisizione stessa fosse un pretesto per mettere le mani sull’arma. Oltre alla rarità in quanto uno dei pochissimi prototipi realizzati in calibro .45, l’ex proprietario è convinto che l’arma fosse appartenuta direttamente ad Adolf Hitler. Questo è quanto gli era stato riferito dal suo prozio, Hans Ruppel, che l’aveva portata dall’Europa alla fine della seconda guerra mondiale e che faceva parte della Leibstandarte SS Adolf Hitler, una delle più importanti divisioni delle Waffen SS. Il prozio gliene aveva fatto dono come regalo di compleanno.
Per queste ragioni, Juan Pablo Ruppel ha citato in giudizio il ministero degli Interni argentino per la scomparsa dell’arma mentre era sotto la custodia (quindi la responsabilità) della polizia. Un tribunale civile ha riconosciuto, pochi giorni fa, un primo risarcimento di 15 mila dollari più interessi, rinviando tuttavia a una successiva analisi da parte di un esperto la quantificazione esatta del valore. Il proprietario arriva a ipotizzare una cifra superiore ai 40 milioni di dollari, ma questo si basa sul fatto che l’arma fosse effettivamente appartenuta ad Adolf Hitler, cosa per provare la quale, non è sufficiente la parola di un prozio: occorrono documenti e riscontri scritti che, allo stato attuale, mancano. Ciò non toglie che una Luger sperimentale in .45 acp avrebbe di per sé un valore elevatissimo sul mercato collezionistico, ma non pari a quello che sarebbe il valore storico nel momento in cui fosse dimostrato il legame con il capo del terzo Reich. Il resto… nelle prossime puntate!




