Ruger: alcuni modelli storici escono di produzione

Ruger ha annunciato un vero e proprio “sfalcio” al proprio catalogo, con l’uscita di produzione a fine 2026 di un grande numero di modelli storici e iconici: dal Gp100 al Blackhawk alla bolt-action 77, dalla monocolpo Number 1 al Precision rifle

Ruger opera una significativa razionalizzazione al proprio catalogo, attraverso un comunicato ufficiale nel quale annuncia l’uscita di produzione a fine 2026 di numerosi modelli di armi, alcuni dei quali appartengono alla sua produzione più classica e iconica.

Tra i revolver escono di produzione i modelli Lcr, Sp101, Gp100 e Bearcat con effetto immediato; entro fine anno Redhawk, Super Redhawk, Blackhawk, Super Blackhawk, Vaquero e Single series. Sempre entro fine 2026 escono di scena Sr1911, Lc Carbine, Pc Charger, Pc Carbine, Lc Charger, No. 1, serie 77, Hawkeye e Ruger Precision rifle.

Abbey Clary, vicedirettrice pubbliche relazioni di Ruger, ad American rifleman ha dichiarato: “Riconosciamo quanto queste piattaforme siano importanti per il patrimonio di Ruger e per i nostri clienti. In molti casi, vediamo opportunità per riproporle attraverso nuovi design, funzionalità migliorate e metodi di produzione moderni. Prevediamo che alcuni di questi modelli e famiglie di prodotti torneranno in nuove forme in futuro, ma al momento non abbiamo piani specifici per i prodotti o tempistiche di reintroduzione”.

La gamma Ruger che continuerà a essere proposta nel 2027 include quindi le serie Lcp, Rxm, Max-9, Security 380, Security 9, Ruger 5.7, Mark IV e .22 Charger per le armi corte semiautomatiche. Per quanto riguarda i revolver, gli unici rimasti a catalogo sono il Wrangler e Super Wrangler. Per le armi lunghe, le gamme in carica restano American rifle, American rimfire, Ruger precision rimfire, Harrier, 10/22 e Mini 14. “Queste decisioni riflettono la nostra analisi della domanda dei consumatori, dell’evoluzione delle preferenze di mercato, della complessità produttiva e della redditività a lungo termine di ciascuna famiglia di prodotti”, ha affermato Clary. “L’obiettivo è concentrare le nostre risorse sui prodotti che i consumatori desiderano maggiormente oggi, creando al contempo capacità per lo sviluppo di nuovi prodotti e la modernizzazione della produzione”.