Si è concluso sabato scorso sulle linee di tiro del National shooting centre di Bisley, in Inghilterra, il British Open championship 2026 F-Class, il campionato nazionale F-Class britannico che quest’anno ha fatto anche da prologo al 7° Mondiale Icfra F-class, che sempre a Bisley si svolgerà dal 10 al 16 agosto. Una concomitanza che ha permesso ai tiratori di mezzo mondo di testare a pochi giorni dall’inizio del Mondiale le armi e le strategie da mettere in campo. In tanti hanno approfittato di questa eccezionale occasione, americani in testa, ma anche australiani, neozelandesi, sudafricani, pachistani, canadesi e, naturalmente, italiani.
Il programma della F-Class British Open è iniziato lunedì 3 agosto con gli allenamenti sulle distanze dei 200 e 1.000 yard, mentre martedì 4 e mercoledì 5 si sono svolte due competizioni individuali, sia F-Tr sia Open, sulle distanze di 800, 900 e 1000 yard. Giovedì è stata la volta delle due gare a squadre International e Rutland, sempre sulle distanze di 800, 900, e 1000 yard. A conclusione delle prime tre giornate di gara, che hanno preceduto il British Open championship, sono state effettuate le premiazioni dei vincitori delle due gare individuali e di quelle a squadre.
Venerdì e sabato si sono svolte le gare individuali sulle canoniche distanze di 800, 900 e 1000 yard, che hanno assegnato i titoli di campione nazionale britannico F-Tr e Open. In serata la manifestazione è stata chiusa con la premiazione dei vincitori e da una abbondante grigliata.
Si è tirato con tre persone per bersaglio e 15 colpi più due sighter per ogni gara; i tiratori avevano a disposizione per ogni colpo 45 secondi di tempo massimo e per ogni gruppo il tempo limite era di 50 minuti per i match che prevedono 15+2 colpi a tiratore (per quelli di 20+2 colpi 60 minuti). I tiratori non potevano gareggiare in gare appartenenti sia Open sia alla Tr, ma era permesso disputare le gare individuali in una categoria e quelle a squadre in un’altra. E i membri di ogni squadra dovevano essere tassativamente cittadini o residenti permanenti del Paese che rappresentava la squadra e non potevano aver gareggiato contro tale Paese nei tre anni precedenti. Le squadre dell’International erano composte da 16 elementi di cui 8 tiratori, 2 riserve e gli altri con ruoli ben precisi: un capitano, un vice, un aiutante, un allenatore e due coordinatori di linea (target coach).
Le squadre che hanno partecipato alla Rutland cup, una storica competizione che si svolge all’interno del programma dei campionati internazionali di tiro, erano aperte a qualsiasi tiratore, fatta eccezione per i membri delle squadre internazionali e composte da un minimo di 4 a un massimo di 8 elementi.
Nei primi due giorni di gara, tre tiratori italiani hanno gareggiato in F-Tr (Luigi Bifulco, Vincenzo Foglia e Gianmattia Molina), con quest’ultimo che nella sessione del mercoledì sulla distanza delle 800 yard ha conquistato un prestigioso argento con un 75.7 a una sola v-bull dal vincitore. In Open, gli italiani erano più numerosi e alle due giornate di tiro ha preso parte quasi l’intera nazionale Open, schierando 11 dei 16 componenti, con in testa capitan Zanoni. Anche in questa categoria qualche soddisfazione è arrivata con il secondo posto di Walter Poggiolesi sulle 1.000 yard e il quarto posto di Gianfranco Zanoni a 900 yard nella giornata di martedì.
Due giorni in cui gli italiani non hanno sparato male, in particolare in Open, considerando l’ottimo terzo posto in Aggregate 900 yard di Gianfranco Zanoni e il settimo di Remo Leoni in Aggregate 1.000 yard sempre del mercoledì. Nelle classifiche Aggregate, 800-900-1.000 yard, in Open il primo degli italiani è stato Zanoni in diciannovesima posizione, mentre in Tr Molina si è classificato in quindicesima posizione.
Nelle gare a squadre International e Rutland, la nazionale Open (composta da Poggiolesi, Leoni, Gravano, Zanoli L., Salafia, Squaratti, Martinelli e Barra) si è classificata al settimo posto; mentre la Tr non era iscritta alla gara. Nella Rutland, come da regolamento, i tiratori delle squadre nazionali non possono partecipare, ma l’Italia era comunque presente in Tr con la squadra Long shot legend capitanata da Emanuele Visentin, Emanuel Woll vice, allenatore Ambrogio Pontiggia e composta da Vincenzo Foglia, Gianpaolo Merlo, Ludovico Casario ed Emanuele Visentin, che si è classificata in sesta posizione.
Il venerdì è iniziata la fase conclusiva del campionato F-Class inglese, alla quale hanno preso parte complessivamente 181 tiratori in Open e 183 in Tr, provenienti da tutto il mondo. Folta la rappresentanza italiana che ha schierato 16 tiratori in Open, di cui 12 nazionali, e 14 in Tr, di cui 7 nazionali, e che con Ambrogio Pontiggia ha conquistato un ottimo bronzo a 800 il sabato. Al termine delle due giornate caratterizzate da caldo secco e vento ballerino, il podio Open ha visto salire sul gradino più alto l’australiano Cameron Whant con 434.38, seguito dall’americano Jason Cohen (434.31) e dal sudafricano Stefan Steyn (433.34). Primo degli italiani, al ventitreesimo posto, Gianfranco Zanoni, il tiratore italiano più avvezzo alle gare internazionali e, in particolare, sui campi di Bisley. In F-Tr a mettere l’oro al collo è stato l’americano Keith Trapp con 427.41; l’argento è andato al britannico Daniel Lomas che con 424.31 ha avuto la meglio sulla bravissima canadese, under 25, Margaret Zhi Han (423.30). Il primo degli italiani in cinquantottesima posizione ed è un altro veterano delle competizioni internazionali, Gianmattia Molina.
Tirando le somme della prima settimana di gare a Bisley, i tiratori italiani si sono comportati bene, considerando le capacità degli avversari, il gotha mondiale. Adesso sotto con il Mondiale! (Pasquale Guida)




