Censimenti notturni a Bergamo: meglio i fari dei termici

Surreale comunicazione della giunta regionale lombarda: per i censimenti nella bergamasca, si impone l’uso del faro in notturna, riservando i moderni visori termici a mero ruolo “integrativo”

La direzione generale agricoltura, sovranità alimentare e foreste della giunta regionale della Lombardia ha inviato ai comprensori alpini della Bergamasca e alla polizia provinciale, una comunicazione nella quale si ribadisce, per i censimenti degli ungulati poligastrici effettuati in notturna, l’obbligo di avvalersi del faro, come prescritto dal protocollo tecnico per la gestione. Nel comunicato si sottolinea che “Nel caso dei censimenti notturni con l’uso del faro è imprescindibile l’impiego del faro stesso e di binocolo che possano, inequivocabilmente, garantire una corretta identificazione delle specie osservate e – per quanto possibile – di valutazioni certe di sesso e classe d’età: l’impiego di termocamere va considerato unicamente come eventuale strumentazione integrativa, ma non sostitutiva, di faro e binocolo che può agevolare in alcune situazioni una maggiore individuazione degli ungulati. Nel caso dei censimenti diurni è invece indispensabile, per le stesse ragioni, l’impiego di binocoli e/o del monocolo “lungo”.”.

Nel comunicato si evidenzia che le attività di censimento effettuate senza l’impiego della strumentazione in oggetto, non saranno validate.