Elezioni Uits 2025: il consiglio di Stato sconfessa De Giusti

… la revoca della delibera di indizione della Assemblea nazionale è quindi priva di fondamento normativo.

In queste poche parole si condensa la sentenza del 28 luglio 2026 con cui il consiglio di Stato (leggi sentenza) ha rigettato il ricorso presentato dal commissario straordinario dell’Uits, Walter De Giusti, e confermato che è stata illegittima la decisione di annullare le elezioni previste per il 15 marzo 2025, con le quali l’assemblea dei presidenti di Tsn avrebbe eletto il presidente dell’ente e il consiglio federale. Una magra consolazione alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi, ma una conferma del fatto che anche molte altre decisioni assunte successivamente a quella decisione sono state di dubbia legittimità.

L’appello della giustizia amministrativa non fa che ribadire la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (sezione prima) n. 18966/2025, e sottolinea con forza un concetto molto chiaro: “Il commissario straordinario doveva quindi tener conto delle modalità di nomina stabilite dalla norma sopra richiamata, da cui non poteva prescindere, facendo riferimento a una interpretazione non corroborata dal riferimento a fonti normative che individuino delle modalità differenti per la nomina del presidente e degli organi centrali; la revoca della delibera di indizione della Assemblea nazionale è quindi priva di fondamento normativo.

“Il fatto che il decreto ministeriale di nomina gli avesse conferito poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria non lo legittimava a revocare, in assenza dei presupposti normativi, la delibera di indizione della Assemblea nazionale per il rinnovo degli organi centrali per il quadriennio 2025/2028”.

Un segno del destino, ma in qualche modo anche una beffa per il mondo del Tiro a segno: nello stesso giorno in cui il Senato ha iniziato l’esame del decreto 108 del 26 giugno 2026, nel quale è compreso l’ormai famigerato articolo 8 con cui si vorrebbe riordinare l’Uits, che molto probabilmente sarà licenziato così come arrivato dalla Camera, la sentenza del consiglio di Stato arriva a dire che tutto questo non sarebbe successo se certe decisioni non fossero state illegittimamente assunte dal commissario straordinario con la colpevole complicità del ministero della Difesa e non solo.