Tsn Milano al collasso, ma la convalida delle elezioni non arriva

L’Uits non ha ancora convalidato le elezioni del marzo scorso, per il rinnovo della dirigenza del Tsn di Milano. La complessa situazione in cui versa la sezione più grande d’Italia rischia, così, di aggravarsi ulteriormente

Il nuovo consiglio direttivo del Tiro a segno di Milano ha inviato al commissario straordinario e al segretario generale Uits una comunicazione, con la quale si rappresenta la gravissima situazione che si sta venendo a creare in funzione della mancata ratifica, a oggi, delle nomine da parte dell’Uits. A fronte, infatti, del fatto che l’elezione si è svolta lo scorso 22 marzo, ancora non è pervenuta da Roma la relativa ratifica ufficiale. Ne consegue che il consiglio direttivo non può insediarsi ufficialmente e, di conseguenza, la gestione continua a essere affidata in via provvisoria alla commissaria straordinaria a suo tempo nominata. “Il mandato del commissario straordinario del Tsn di Milano”, si legge nel comunicato, “scadrà il prossimo 17 giugno 2026 e la sua nomina ha carattere squisitamente temporaneo, eccezionale e suppletivo, trovando la propria ratio nella contingente assenza di organi elettivi”.

“Il protrarsi della situazione di incertezza e della mancata definizione del procedimento in oggetto (la ratifica dell’elezione, ndr) sta determinando un progressivo aggravamento delle criticità connesse alla piena operatività della sezione”.

Tra le criticità evidenziate dai neo-eletti, il fatto che tutti i dipendenti storici del Tsn abbiano rassegnato le dimissioni “e il commissario straordinario del Tsn Milano, non disponendo dei poteri necessari per procedere a nuove assunzioni, ha fatto ricorso a personale di agenzie interinali, con conseguente aggravio dei costi gestionali a carico della sezione; le linee di tiro a fuoco a cielo aperto (oltre 100) risultano prive di agibilità essendo stati richiesti dal ministero della Difesa specifici interventi di adeguamento per il rilascio della relativa certificazione, il cui costo può essere legittimamente approvato solo ed esclusivamente, per statuto, dal consiglio direttivo. Si evidenzia pertanto come la mancata convalida del nuovo consiglio direttivo, unitamente alla perdurante chiusura delle linee di tiro a cielo aperto (oltre cento postazioni), dove possono essere svolte attività istituzionali e sportive di rilevanza nazionale e internazionale, stia determinando un grave nocumento economico per il Tsn Milano, privandolo di rilevanti entrate, indispensabili sia alla sostenibilità gestionale della sezione, sia al finanziamento degli interventi necessari al ripristino delle condizioni di agibilità”.

In pratica l’unico stand di tiro agibile è il tunnel, ma avendo dovuto far confluire colà anche l’attività istituzionale per l’addestramento obbligatorio degli istituti di vigilanza e delle polizie locali, “tale situazione ha determinato evidenti inefficienze operative e aggravio di costi a carico della sezione nonché un pregiudizio diretto per i soci titolari di abbonamenti annuali, i quali hanno subito una progressiva riduzione di orari e spazi di allenamento disponibili, al punto di sollecitare richieste di rimborso parziale”.

In relazione alla mancata convalida dell’elezione, gli stessi consiglieri evidenziano esservi “due procedimenti pendenti in materia di equilibrio di genere”, sottolineando tuttavia che tali aspetti sarebbero “estranei alle previsioni statutarie del Tsn Milano e mai formalmente notificati agli eletti, non possono costituire motivo sufficiente a giustificare la sospensione dell’intero procedimento di convalida dell’organo collegiale”.