Il lupo di Noicattaro piace alla Regione Puglia

A fronte della possibilità legale di un abbattimento del lupo di Noicattaro, il presidente della Regione Puglia opta per la “cattura”: soluzione difficile da praticarsi e con tempistiche tutte da verificare

Il lupo di Noicattaro, nel Barese, che ha aggredito alcuni bambini ferendoli in modo grave, sta suo malgrado tingendo di giallo tutta la questione che lo riguarda. Naturalmente grazie all’aiuto indissolubile che gli sta riservando il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro del Partito democratico. Qualcosa ci dice che sia molto ben consigliato da tutto il sistema animalista nostrano che, come tutti sanno, ha un legame particolare col suddetto partito. Riguardo al lupo, molti si sono chiesti come mai non ne sia stato autorizzato l’abbattimento, vista la pericolosità, la recidiva delle predazioni e il perdurare dell’animale sul territorio. E questi “molti” hanno rivolto lo sguardo verso l’Ispra. Che in questi casi deve giudicare i fatti, valutarli, e casomai autorizzare l’abbattimento. La stessa Ispra prontamente ha risposto giustificandosi che il caso di Noicattaro è stato valutato al massimo livello di criticità, ovvero 5. Quindi “Ispra ha espresso parere favorevole alla rimozione, la Regione ha chiesto parere sulla cattura e captivazione permanente, e Ispra ha valutato che questa opzione è accettabile. Quindi Ispra non si è espressa sull’abbattimento perché non ci è stato chiesto”. Ricordiamo che la direttiva Habitat consente in deroga, dopo aver sentito l’Ispra, l’abbattimento dei lupi che causino troppi danni alla fauna, quelli che continuino a predare il bestiame nonostante l’adozione di reti elettrificate, cani da guardia e pastori presenti sul posto. E soprattutto nel caso di lupi confidenti e problematici per casi di attacchi a esseri umani. Cosa che in altri Stati viene applicata senza problemi. Mentre dalla Regione Puglia si richiede soltanto la cattura. Altamente difficile, così giudicata da diversi esperti, per i problemi intrinseci all’intercettazione a breve distanza e sedazione dell’animale. Nel frattempo, a conferma della difficoltà, ricordiamo che la lupa di Vasto, con un palmarés di ben 15 attacchi, è stata catturata dopo un anno. Il lupo di Casalbordino, responsabile dell’attacco a una bambina per due volte, è dal 2024 che si cerca di catturarlo. Il lupo di Arrone, sempre responsabile del tentativo di predazione su una bambina nel 2026, ancora non si è riusciti a catturarlo. Al contrario una persona esperta, come ce ne sono a migliaia tra i nostri selecontrollori abilitati, accompagnato da personale della provincia, può abbattere nell’immediato l’animale anche a centinaia di metri all’istante. Ma evidentemente la Regione Puglia continua nella reiterata convinzione della cattura, che forse potrebbe non arrivare mai, con il continuo pericolo per cittadini e residenti. Senza dimenticare la scelta “umanitaria” di condannare un selvatico per tutto il resto della sua vita a un ergastolo di sofferenza in una gabbia. Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha messo anche in guardia dicendo “…la mancanza di provvedimenti assunti dalla Autorità competenti, suscita reazioni e iniziative illegali e incontrollabili da parte di privati cittadini”. Lo stesso Piero Genovesi, responsabile del settore fauna dell’Ispra, ha dichiarato “la Regione Puglia ha già avuto l’autorizzazione all’abbattimento fino a 12 lupi in un anno nei casi previsti”. Quindi tutto può essere eseguito senza problemi per nessuno. Al contrario gli stessi problemi rischiano di dare l’occasione incontrollabile di una ulteriore predazione che, gira gira, potrebbe andare a buon fine per il lupo, o ibrido che esso sia. Che, ribadiamo, non ha bisogno di nessun Dna di accertamento. Un animale così, anche fosse qualunque cosa, va eliminato all’istante. Sempre che la Regione Puglia, e il suo presidente, non continui a essere così ben consigliato dai gruppi animalisti, che tutto pensano tranne agli umani, essendo troppo colpiti dalla nota Febbre Lupina. Malattia altamente incurabile.