Ormai sempre più frequenti nelle cronache le aggressioni da parte di lupi, o canidi, nella regione Puglia. Pochi giorni fa ennesimo caso nei confronti di una turista tedesca con la sua bambina accompagnate dal loro cagnolino. Che riporteranno un gran ben ricordo della vacanza in Italia. Il tutto presso un noto resort della zona di Gallipoli. Fortunatamente il tutto è stato registrato dalle telecamere di sorveglianza. Il sospetto lupo ha aggredito, ancora non è chiaro, il cagnolino o la bambina che, gridando, è fuggita inseguita dall’animale. Nel frattempo la madre l’ha soccorsa, prendendo in braccio il loro cagnolino per velocizzare la fuga. Il lupo però non ha desistito, ma ha continuato il suo operato aggressivo finché un uomo, presente per caso e attirato dalle grida, è intervenuto per contrastare l’aggressione. Il lupo ha così cambiato bersaglio, tentando diverse volte, come mostra il video, di assalire l’uomo che ha dovuto respingere gli assalti a calci e pugni. L’animale ha ferito anche lui con morsi e graffi. All’ennesima aggressione, molto chiara sul video, l’uomo ha preso una sedia e colpito l’animale che a quel punto è fuggito. Morale: punti di sutura per lui, ferite per madre e bambina con prognosi di 14 giorni. La fortuna ha voluto che fosse presente questa persona altrimenti, a tanta veemenza negli attacchi, le vittime non avrebbero potuto tenere testa. Dopo tutto questo è ripartita la solita bagarre tra “lupisti” e sostenitori dell’ibrido “per forza”. Anche su Rai 1, alla Vita in Diretta, il veterinario sempre presente, che dice di aver visto tanti lupi però allo zoo di Roma, riconferma la favola dell’ibrido. In quanto, “siccome inquinato da animale domestico, ha confidenza con l’uomo e lo aggredirebbe”. “Il lupo invece, ahimè, ne ha paura”, secondo lui e tanti, a prescindere. Già abbiamo smontato questa visione da libro Cuore. Che invece dovrebbe confermare il contrario. L’istinto di predazione è tipico di un animale selvatico, e non di un canide domestico-derivato. In quanto gli istinti selvatici vengono sopiti dall’incrocio. Accade così per tutte le specie. Ma il problema è un altro. La Regione Puglia continua nell’idea della cattura, e non dell’abbattimento. In quanto il pietismo e l’animalismo sono, a quanto pare, prioritari sulla sicurezza dei cittadini. L’animale potrebbe non essere mai catturato, viste le difficoltà già espresse sulla telenarcosi. Al di là delle specie, questi animali, visto che si sospetta ormai siano molti di più propensi ad aggressioni simili, vanno resi inoffensivi subito. Prima possibile. Con mezzi cruenti. Ovvero abbattimento mediante arma. Se ne facciano una ragione i pietisti di turno. E la Regione Puglia si sbrighi a chiedere a Ispra tale soluzione, e non l’altra della cattura. Sperando che questa volta siano stati fatti i tamponi e resi noti i Dna prima possibile. In quanto sia questi, che quelli delle aggressioni precedenti, dopo pochi giorni diventano sempre “uccel di bosco”. Ovvero mai resi pubblici. Il sindaco del paese di Noicattaro nel frattempo, Raimondo Innamorato, non avendo aiuto dalla Regione che dovrebbe prontamente abbattere l’animale, ha interdetto parchi pubblici, passeggiate con animali, transitare, campeggiare e svolgere qualunque attività ludico-ricreativa. Cosa deve fare di più? La Regione dà più importanza al baloccamento dei vari gruppi Lupisti “sull’essere o non essere lupo” o alla sicurezza dei cittadini ormai confinati nelle case al caldo in piena stagione estiva? La risposta fino adesso è scontata.
Il lupo colpisce di nuovo in Puglia
Nuova aggressione da parte di un lupo, o ibrido, a madre e figlia a Gallipoli. La Regione Puglia insiste sulla "cattura", mentre l'escalation di questi casi imporrebbe interventi radicali ma, soprattutto, rapidi




