Bando del piombo: il contributo di Anpam

L'Associazione dei produttori italiani di armi e munizioni per uso civile evidenzia il proprio contributo nelle modifiche al bando del piombo adottato dal comitato europeo Reach: esclusa la canna rigata, sette anni di periodo finestra per i pallini

A seguito del voto del Comitato europeo Reach del 25 giugno scorso, che ha approvato il testo finale sulla restrizione dell’utilizzo di piombo nei pallini da caccia e nel tiro sportivo all’aperto, Anpam (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni sportive e civili) traccia un bilancio del fondamentale lavoro svolto a tutela del comparto industriale italiano ed europeo.

“Grazie a un’intensa e complessa attività di concertazione e dialogo politico e istituzionale, portato avanti da ANPAM a livello nazionale”, si legge nel comunicato diffuso in queste ore, “in affiancamento a livello europeo dall’Afems (Association of European Manufacturers of Sporting Ammunition) e alle altre associazioni industriali nazionali estere, la Commissione Europea ha accolto nell’articolato finale le istanze tecniche, socioeconomiche e di difesa avanzate durante tutto il percorso di consultazione pubblica e nel corso dei momenti di confronto istituzionale.

Tra i risultati conseguiti sul dossier figurano:

  1. Esclusione del munizionamento metallico intero (canna rigata): l’incisiva azione informativa e tecnica condotta ha evitato l’estensione della restrizione ai proiettili per armi a canna rigata. Limitarne l’ambito ai soli pallini da caccia per armi ad anima liscia rappresenta un risultato di razionalità legislativa. Estendere il divieto alle munizioni metalliche avrebbe generato uno shock sistemico sul mercato civile e, a cascata, sul settore della Difesa, data la forte integrazione delle linee produttive.
  2. Ottenimento della finestra transitoria di 7 anni per l’utilizzo di munizioni spezzate, rispetto ai 3 anni inizialmente previsti solo per l’attività venatoria: è stato dimostrato con dati tecnici alla mano che la conversione industriale verso metalli alternativi al piombo (caratterizzati da differenti livelli di durezza, densità ed elasticità) richiede una riprogettazione complessiva sia dei processi produttivi che di quelli destinati alle certificazioni di sicurezza di taluni calibri. Tale tempistica eviterà paralisi nelle catene di approvvigionamento e garantirà la continuità di mercato e lo sviluppo di prodotti alternativi sicuri e performanti.

In sintesi, ANPAM accoglie con favore l’approccio equilibrato infine adottato sul testo licenziato dal Comitato REACH. Quest’ultimo è infatti frutto del costante lavoro di rappresentanza e dell’apporto di competenze tecniche messe a disposizione da associazioni nazionali come ANPAM e da AFEMS nei confronti dei decisori politici. In tal modo si è riusciti a scongiurare uno shock normativo che avrebbe compromesso la competitività, l’occupazione e l’autonomia strategica della filiera industriale.

Tuttavia, rimane la consapevolezza che l’applicazione pratica di tale restrizione porrà sfide tecniche ai produttori e, parallelamente, ai gestori dei campi di tiro i quali saranno chiamati ad adottare ulteriori misure di gestione del rischio per garantire il proseguimento dell’uso del piombo. Tale compito certamente comporterà significative difficoltà di natura economica e logistica.

ANPAM conferma sin d’ora il proprio impegno a proseguire un dialogo proattivo con gli interlocutori istituzionali nazionali ed europei, per accompagnare le aziende del settore in questo complesso percorso di transizione tecnologica ed ecologica”.

Per saperne di più: https://www.euractiv.com/opinion/reach-lead-gunshot-restriction-the-ammunition-industrys-assessment/