Il “Libro bianco” di Beretta defense technologies

Il Libro bianco “L'importanza duratura del soldato appiedato nel conflitto moderno” di Beretta Defense Technologies, è un documento strategico che sottolinea come la fanteria operante a piedi rimanga fondamentale nei conflitti moderni

Il Libro bianco “L’importanza duratura del soldato appiedato nel conflitto moderno” di Beretta Defense Technologies, è un documento strategico che sottolinea come la fanteria operante a piedi rimanga fondamentale nei conflitti moderni. Il documento evidenzia l’urgenza di rimettere il soldato al centro della pianificazione delle capacità di difesa europee ed è stato presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles lo scorso 5 marzo, in un evento ospitato dall’Onorevole Elena Donazzan. Il dibattito ha visto la partecipazione di membri del Parlamento Europeo, rappresentanti della Commissione Europea, dell’Agenzia Europea per la Difesa (Eda) e ambasciatori. In estrema sintesi, traendo insegnamenti dal conflitto in Ucraina, il rapporto illustra come, nonostante l’evoluzione della tecnologia e dei droni, l’elemento umano rimanga il fulcro delle operazioni di difesa sul campo. Il documento promuove una strategia volta a rafforzare la postura difensiva dell’Europa: integrare meglio le dotazioni tecnologiche leggere, l’addestramento e il supporto operativo, orientare i fondi e le politiche dell’industria della difesa per supportare direttamente le truppe a terra.
Nello specifico, il documento ridefinisce con urgenza il ruolo del combattente come perno strategico della difesa europea, sottolineando come la guerra in Ucraina abbia smentito l’ipotesi di conflitti dominati unicamente da sistemi stand-off ad alta tecnologia.

Nella sezione dedicata alla Prefazione, il documento chiarisce che per difendere efficacemente l’Europa è necessario equipaggiare altrettanto efficacemente l’individuo, trasformando l’innovazione tecnologica in un moltiplicatore di capacità per il fante. Il sommario esecutivo evidenzia la necessità di una risposta strategica immediata a fronte del riallineamento geopolitico che vede gli Stati Uniti focalizzarsi sull’Indo-Pacifico, imponendo all’Europa di assumersi maggiori responsabilità attraverso il superamento della frammentazione industriale, che rappresenta oggi il principale ostacolo all’efficacia operativa. Il conflitto ibrido e la sorpresa strategica: il campo di battaglia contemporaneo è un ibrido complesso in cui droni ed elettronica si fondono con trincee e combattimento urbano, ripristinando la centralità delle persone sul terreno, capaci di agire in autonomia anche in condizioni di guerra elettronica degradata.

Nelle sezioni relative alle lezioni dall’ucraina e al cambio geopolitico dell’Europa, viene rimarcato come la persistenza della guerra ad alta intensità richieda cicli di innovazione radicalmente più brevi, in contrasto con le tempistiche burocratiche europee attuali, e come l’autonomia strategica passi inevitabilmente per una base industriale autosufficiente.

Un punto focale del documento è la frammentazione industriale della difesa europea, dove viene esposto un dato allarmante: nei 27 paesi dell’Unione Europea sono in servizio 16 modelli differenti di fucili d’assalto e 12 modelli di pistole, una varietà che genera costi insostenibili, complica la logistica di coalizione e ostacola gravemente l’interoperabilità. Analizzando i progetti e strumenti europei, il white paper lamenta che i finanziamenti attuali, inclusi Edf e Pesco, siano sbilanciati verso grandi piattaforme come navi e aerei, trascurando il soldato appiedato, che dovrebbe invece essere considerato un asset strategico fondamentale. L’orizzonte temporale fissato nel paragrafo “Urgenza e orizzonte temporale”, indica il periodo 2028-2030 come finestra critica entro la quale l’Europa deve ripristinare prontezza e capacità industriale, adottando modelli di sviluppo iterativi che permettano una prototipazione rapida.

Infine, nelle Raccomandazioni politiche, Bdt chiede formalmente ai decisori di consolidare i requisiti tra i Ministeri della Difesa per una singola architettura di sistema, armonizzare gli standard di equipaggiamento e creare alleanze industriali solide che permettano di trasformare l’ambizione politica in una reale deterrenza, garantendo che le forze europee siano supportate da un’industria europea coesa e tecnologicamente avanzata.

Per leggere il “libro bianco” Bdt, CLICCA sull’allegato qui sotto.

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