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Freedom Arms 454: potenza mitica
Il revolver americano è nato per cercare i massimi livelli di potenza senza sacrificare la precisione. La costruzione è al limite del maniacale e messa alla prova...
Makarov 9×18, regina della guerra fredda
È l'arma corta del blocco comunista. Si caratterizza per finiture esterne spartane ma anche grande affidabilità di porto. Un'arma da collezione, da non sottovalutare come scelta per difesa personale
Nova calibro 12, la stella di Benelli
È un fucile a pompa innovativo e modernissimo, super magnum, modulare, ergonomico e robusto anche se "tutto plastica". Abbiamo provato la versione slug e quella con canna "tradizionale"
Lee Enfield calibro .303 British
Un’ordinanza dal lungo e onorato servizio in tutti i teatri bellici degli ultimi cent’anni. Generata dal Lee-Metford, inizialmente sparava una cartuccia a polvere nera. Ha terminato la sua evoluzione come carabina civile destinata alla caccia, sotto le etichette Parker-Hale e Long Branch.Per i collezionisti, riuscire a districarsi in tutta la foresta di Mark, asterischi, pattern, modelli ricavati per conversione dai preced...
Bren ten: troppo potente per l’Fbi
È la mitica pistola semiautomatica progettata da Jeff Cooper ispirandosi alla CZ 75. L'eccessiva potenza della munizione impiegata ne limitò la diffusione. Abbiamo avuto tra le mani il primo modello importato nel nostro Paese
Ross 1905 Mk II: in spalla alle Giubbe rosse
Fu uno sfortunato tentativo di produrre un fucile di concezione nazionale. Il Ross canadese non ebbe successo, perché costruito con tolleranze troppo strette. Oggi è un ambito oggetto da collezione
Vetterli 70/87/16, il ripiego per la Grande Guerra
È l'ultima evoluzione del nostro primo fucile di ordinanza a cartuccia metallica, realizzato frettolosamente per la mobilitazione della prima guerra mondiale. L'abbiamo testato con reali cartucce militari
Nagant 1895: il revolver dello Zar
Ultimo revolver dell'esercito russo, rimase in servizio per oltre mezzo secolo. È unico nel suo genere per l'originale sistema che "sigilla" lo spazio tra canna e tamburo
Mannlicher 1886 e 1888: a ripetizione per l’Impero
Queste armi rappresentano il primo tentativo del'impero asburgico di dotare la propria fanteria di fucili a ripetizione. Raffinati ma meccanicamente fragili, oggi sono rari esemplari da collezione
Gewehr 41 (W): nata sotto una cattiva stella
Prima carabina semiautomatica di grande serie della Wehrmacht, non fu mai molto amata dai soldati per la non eccelsa affidabilità. Prodotta per meno di tre anni, ora è un raro pezzo da collezione. Tester d'eccezione per questa prova, Vigilio Fait
Feg Sa85M calibro 7,62×39: un vero tritatutto
Fu il primo "vero" Kalashnikov disponibile in Italia, camerato nella munizione originale. Sorprendente per affidabilità e prestazioni balistiche
Ruger Super Redhawk calibro .454 Casull. E caccia sia
Uno dei revolver più massicci di sempre è stato messo alla prova con un calibro decisamente esuberante. Tanti pregi, alcuni difetti, ve li descriviamo nel dettaglio
Fn FiveSeven: la plastica che perfora
Tutta in polimeri, pochissimo acciaio, 20 colpi nello stesso calibro del P90. Era la pistola da fianco per eserciti e polizie, grazie alla cartuccia altamente perforante
Pietta Le Mat calibro .44, l’arma dei confederati
Uno dei più poderosi revolver ad avancarica mai prodotti, utilizzato nella guerra di secessione americana, è stato riprodotto e messo alla prova. A dir poco sorprendenti i risultati
Smith & Wesson 625 4″ calibro .45 Acp: la sportiva “spuntata”
Un pollice di canna in meno e, soprattutto, la classificazione sportiva: queste le differenze più evidenti con la versione da 5". Una volta scesi in poligono, però, ecco cosa ci ha detto la prova
Browning Hp 35 calibro 9×21: la prima bifilare di successo
Progettata da John Moses Browning, perfezionata da D.J. Saive e prodotta dalla Fn, questa pistola è la prima bifilare militare ad aver avuto successo