Pietta Saa 1873 calibro .44 magnum
Pietta ha realizzato la versione magnum del suo collaudato 1873: impugnatura maggiorata (è quella del 1860 ad avancarica), guance zigrinate, cane ridisegnato e transfer bar per gestire le “cannonate” in scioltezza. La precisione è davvero appagante
Smith & Wesson 460 Xvr, un lampo nel buio
Il calibro di questo revolver, classificato come sportivo, è in grado di sfiorare i 700 m/sec. Ben studiata la suddivisione dei pesi, nonostante la canna lunga 12 pollici. Fondamentali le guancette Hogue, per gestire il rinculo
Potente e maneggevole
Ha il telaio del 686 in .357 magnum, ma nel tamburo trovano posto 5 colpi calibro .44 magnum!
Taurus 851 Protector calibro .38 special+P
Vai alla galleria delle fotoAlla propria nutrita gamma di revolver per difesa personale, la Taurus ha aggiunto in tempi recenti gli snub nose Cia (Armi e Tiro, ottobre 2002). Cia è l’acronimo di Carry it anywhere, cioé “portalo dappertutto”, a sottolineare la natura di arma dedicata al porto occulto continuato. I Cia sono contraddistinti dal cane interno e dalla peculiare sagomatura del dorso del telaio, che annulla il rischio di impigliamenti durant...
Ruger Redhawk Alaskan calibro .454 Casull
È massiccio, perché capace di governare le cannonate del .454 Casull; ma è anche compatto e maneggevole, vista la canna di soli 2,5 pollici. Nasce come protezione dagli animali feroci (negli Usa), in Italia può essere usato per la difesa abitativa ma, soprattutto, per l’irresistibile desiderio di cimentarsi con l’estremo
Smith & Wesson 500
Vai alla galleria delle fotoNel 1935, la Smith & Wesson stupì il mondo degli appassionati lanciando sul mercato un revolver camerato per la prima, vera cartuccia magnum moderna, la .357 magnum. Nel 1955, l'azienda statunitense realizzò un altro record con la leggendaria .44 magnum, forse la più celebre cartuccia per arma corta grazie anche ai film dell'ispettore Callaghan, interpretati da un magistrale Clint Eastwood. Negli ultimi anni, però, i...
Ruger Super Redhawk calibro .454 Casull. E caccia sia
Uno dei revolver più massicci di sempre è stato messo alla prova con un calibro decisamente esuberante. Tanti pregi, alcuni difetti, ve li descriviamo nel dettaglio
Smith & Wesson Classics 22 model of 1917 calibro .45 acp
La voglia di revival da parte di Smith & Wesson è cominciata nel 2006, con la presentazione di una versione commemorativa del celeberrimo modello 29 calibro .44 magnum: poiché l’appetito vien mangiando, però, in breve tempo l’azienda ha inaugurato in vero e proprio filone di “repliche autentiche”, riportando in vita revolver particolarmente significativi per la propria storia e ormai fuori produzione. È nata, così, la ...
Freedom Arms 454: potenza mitica
Il revolver americano è nato per cercare i massimi livelli di potenza senza sacrificare la precisione. La costruzione è al limite del maniacale e messa alla prova...
Smith & Wesson 19, una sportiva evergreen
Nato dalle intuizioni di Bill Jordan, famoso poliziotto statunitense, questo classico ed elegante revolver può considerarsi un evergreen grazie alla catalogazione sportiva della versione con canna lunga sei pollici
Colt Anaconda: il più grande tra i serpenti…
Dopo il King cobra e il Python, Colt riporta alla vita a grande richiesta anche l’Anaconda, camerato per il potente .44 magnum: telaio riprogettato rispetto alla serie degli anni Novanta, due lunghezze di canna, è elegantissimo, ben bilanciato e preciso
Kroko Kora calibro .38 special e .22 lr
Vai alla galleria delle fotoLa Kroko è un’azienda della Repubblica ceca specializzata nella produzione di revolver economici per Tiro a segno e difesa, per i quali la Paganini di Torino ha deciso di intraprendere l’importazione. Su un telaio unico sono stati sviluppati diversi allestimenti, in calibro .22 lr, .22 magnum (cameratura non importata, per il momento) e .38 special, con tre lunghezze di canna: 63,5 mm (2,5 pollici); 101,6 mm (4 pollici) e ...
S&W 351 Pd, massima potenza minima dimensione
Sette colpi potenti e veloci quanto un 7,65 Browning ma con pesi e dimensioni davvero ridotte. Un modo diverso di interpretare l'arma da difesa rispetto alle semiauto tascabili
Mateba Autorevolver 6: l’evoluzione della specie
Sulle orme di Webley-Fosbery, è la prima vera semiautomatica a tamburo della storia. Canna bassa e intercambiabile, il fusto e l'impugnatura sono privi di meccanismi, per un'arma sempre "pronta"














